Oggi il tempo si è rimesso al bello, il traghetto è stata un’esperienza molto romantica, ed abbiamo scoperto che è possibile organizzarvi a bordo addirittura delle feste di compleanno.

La nostra meta, in questa penultima giornata, era la cittadina di Tulln, dove mia moglie ha cercato invano una connessione ad Internet: quasi con il presentimento dell’avventura che ci sarebbe capitata l’indomani, volevamo chiamare l’albergo di Vienna assegnatoci dall’agenzia.

L’albergo della penultima sera portava il nome della birra Adlerbräu. A differenza di quelli delle tre sere precedenti, eleganti, periferici ed immersi nel verde, si trovava sulla piazza di Tulln e fungeva da locanda. Abbiamo dovuto quasi litigare con le proprietarie per farci sedere tutti insieme, facendo fare loro l’enorme sforzo… di unire due tavoli, e rovesciare le patatine addosso a uno di noi, che si è arrabbiato e l’ha maltrattata un po’, così almeno la tipa s’è scusata ed ha cercato di comportarsi più educatamente.

Martedì 9 agosto – Quarta tappa - …… km
Ultima giornata in bicicletta, avvicinamento alla capitale! Poco prima di Vienna, per la precisione 12 km, c’è l’abbazia agostiniana di Klosterneuburg, risalente al XII secolo, davvero imponente, che però non riusciamo a visitare. Un ragazzo scende da una bici recumbant e fa la pipì lungo la ciclabile, senza gran pudore; si tratta di un disabile, è accompagnato da un amico e quando vede la mia bicicletta si mette a
, mentre mia moglie ci aiuta a comunicare traducendo. Proseguiamo il viaggio, sempre ignari della sorpresa che ci aspetta; ci fermiamo a mangiare qualche panino e decidiamo di inoltrarci dentro Vienna in bicicletta, anche se siamo muniti dei biglietti della metropolitana che ci ha fornito l’agenzia. Con spirito spartano, abbiamo deciso che li useranno domattina alcuni di noi per raggiungere la stazione Südbahnhof, visto che alcuni di noi prenderanno il treno per andare a recuperare le automobili a Linz. Si pedala benissimo lungo il Danubio anche nel tratto urbano, pioviggina un po’ ma poi raggiungiamo l’agognato hotel…. dove scopriamo che l’agenzia Donaureisen non ha prenotato le nostre camere! C’è uno scaricarsi reciproco di responsabilità, l’albergo dice di aver comunicato, a suo tempo, all’agenzia di non avere posto, mentre l’agenzia dà la colpa all’hotel. Con un po’ di pazienza, ci troveranno un albergo dove riposare le stanche membra; se mia moglie fosse riuscita a telefonare ieri, il nodo sarebbe venuto subito al pettine e non avremmo perso mezzo pomeriggio in questo albergo; siamo scocciati anche perché qui ci sono molte attrazioni e chissà se riusciremo a vedere qualcosa.

Finalmente ci comunicano che siamo alloggiati al Renaissance Hotel, molto più in centro di questo, un signore con un furgoncino carica le nostre valigie. Ci avventuriamo allora per le strade meno trafficate, qui in centro le piste ciclabili sono quasi assenti ma si procede velocemente, molto più velocemente che in qualunque città italiana di pari grandezza. Finalmente, dietro alla chiesa ortodossa, ecco l’ingresso del Renaissance hotel, cinque stelle molto ben portate, l’albergo più lussuoso dove sia mai stato! Dopo il check-in c’impadroniamo delle stanze, ci mettiamo veloci il costume e via in piscina a rilassarci, poi ci mettiamo in ghingheri per raggiungere il ristorante, che si trova proprio dietro il duomo di Santo Stefano. Il locale è senza dubbio carino nella sua tipicità, ma i camerieri sono iperstressati e ci costringono ad accettare tutte le portate, anche se vorremmo qualche primo in meno. La loro non è premura, è rigidità, con una punta di arroganza: il vostro voucher vi dà diritto a primo, secondo, contorno e dolce, approfittatene e rimpinzatevi! Chissenefrega se i bambini non ce la fanno, butteremo via, che lavoraccio aver sempre a che fare con i turisti.

I bambini, esausti, si addormentano a tavola; riusciamo a raggiungere la metropolitana abbastanza velocemente e via a nanna, fra le lenzuola più setose della mia vita. Anche i campioncini di bagnoschiuma e crema per il corpo che trovo in bagno, che ho ancora, sono di una raffinata, profumatissima marca inglese.

 
Mercoledì 10 agosto – Quinta tappa - 50 km