Domenica, 26 settembre 2010 - Ore 18:30

Sono appena rientrato da Siena, dopo che ho avuto l’occasione di partecipare alla terza edizione del festival dei cicloviaggiatori, che quest’anno si è tenuta in questa splendida città d’arte.

Venerdì pomeriggio, dopo la scuola, ho caricato in auto la bicicletta e le borse e sono partito dopo un rapido pranzo. Il viaggio è stato piuttosto lungo, visto l’intenso traffico nei soliti punti critici: il Mugello, la tangenziale di Bologna e la zona di Firenze. Sono arrivato a Siena quasi alle 19:00, e mi sono sistemato in un bungalow, presso un campeggio poco lontano dal centro cittadino.

C’era una bella atmosfera, e la serata è stata piacevole; ho assistito a una sorta di spettacolo, che ho trovato molto interessante e originale: si è trattato della presentazione di epiche imprese ciclistiche avvenute tra fine ‘800 ed inizio ‘900. La descrizione di tali viaggi è stata condotta “a più voci” da
Alberto Fiorin, Paolo Facchinetti e Roberto Pignatiello, con intervalli musicali e lettura di vecchie lettere, scritte dagli stessi viaggiatori di tanto tempo fa, da parte del Guido Rigatti Ensemble, il tutto arricchito da suggestive immagini di antiche stampe e fotografie, fornite dalla Cineteca del Friuli.

Una pioggerellina notturna mi ha accompagnato lungo la strada ... che ho perso, per ritornare al campeggio.

Nella giornata di sabato, dopo qualche difficoltà di orientamento, ho nuovamente raggiunto Piazza del Duomo, dove, nella Corte del Palazzo della Provincia, c’era il tendone che ospitava la sezione espositiva. Non posso negare quel pizzico di orgoglio che ho provato nel trovare un tavolo a me riservato, in posizione adiacente al tendone, dove ho potuto sistemare per bene tutte le mie cose: il computer con la presentazione fotografica in funzione, un album di immagini, gli “strumenti di viaggio” (appunti, fotocamera, registratore vocale). Poi ho pensato di collocare un quadernetto nero tipo Moleskine, ricevuto in dono dal collega Daniele di Mantova, della Coclofficina Sacchi, proprio durante il mio viaggio di quest’estate, affinché fosse possibile lasciare un commento, un po’ come accade nei rifugi alpini.

Molte persone hanno dimostrato simpatia e interesse per questa mia esperienza di viaggio, che ho potuto condividere con altri in itinere, ed ora anche a Ciclomundi. Purtroppo ho assistito solo sporadicamente agli eventi che si sono susseguiti durante tutta la giornata, ma tant’è.

Nel pomeriggio, l’incontro con persone a me familiari mi ha fatto un grande piacere, ecco infatti che si avvicinano Pio dei Senza Fretta e sua moglie Laura; così ho trascorso del tempo in loro compagnia, e più tardi abbiamo consumato un’ottima cena in un ristorante molto accogliente.

Anche questa volta il rientro notturno, sempre un po’ bagnato, mi ha procurato qualche problema di orientamento, difatti, gironzolando per le vie della città, mi sono ritrovato involontariamente in mezzo ai festeggiamenti di una delle borgate. Mi pareva di essere dentro un disegno di Escher!

La mattinata di domenica è volata in fretta, la presenza di visitatori è aumentata, così sono riuscito ad incontrare parecchie persone, anche perché rispetto a ieri l’Oasi dei viaggiatori si è trasferita all’interno del tendone, insieme con gli altri espositori.

Mi sono assentato un momento solo per ascoltare le parole di Emilio Rigatti e Marco Lodoli, presso la Sala del Museo Archeologico, sul connubio scuola-bicicletta, argomento che mi interessa da vicino.

Nuovamente, per ritrovare la macchina parcheggiata fuori dalle mura, ho fatto un giro della miseria! Non mi sono perso pedalando dall’Alto Adige alla Sicilia: ho dovuto venire qui a Siena per riuscirci.


Paolo Pittino

 
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