Tolmezzo - S. Secondo di Pinerolo
Luglio 2008
 
 

Ricordo, quando ero alla scuola media, con un paio di amici si andava in giro in bicicletta nel pomeriggio. Così, senza un motivo preciso, ogni giorno un po’ più lontano. In realtà ci univa una specie di sfida non dichiarata, e forse nemmeno consapevole: si voleva scoprire chi sarebbe stato il primo a dire: “Torniamo indietro”; per la paura dell’ignoto, della distanza, del timore di far impensierire i genitori o addirittura di far arrabbiare un padre severo.

Un giorno, uno dei tre decise di rinunciare: era il figlio del padre severo, e non ero io. Così rimanemmo in due, omonimi tra l’altro; cominciammo ad affrontare pure qualche salita, io con una vecchia Graziella celeste e lui con una piccola bici da corsa verde, che l’unica volta in cui osò farmela provare riuscii a fracassargliela con un volo memorabile! Forse cominciavamo a spingerci troppo lontano, secondo i criteri di sua madre, tanto apprensiva.


Fu così che rimasi da solo, ma non per molto: l’inizio della scuola superiore mi regalò nuovi amici, con i quali condivisi per diversi anni i primi viaggi in bicicletta e lunghe camminate in montagna, non fosse altro che un pretesto valido per saltare la messa domenicale.

Allora via: rifugi, sacchi a pelo, cime non troppo impegnative, scarponi ben ingrassati, sci da fondo con scioline complicatissime da applicare, panini di mortadella e thermos di tè caldo.

Molto di queste esperienze giovanili lo devo ai miei genitori, che non mi hanno mai trattenuto, dandomi sempre piena fiducia, e non è cosa da poco: non avremo mai figli coraggiosi se non ci fidiamo di loro!


Poi la bici, rigorosamente ereditata dai fratelli maggiori, è rimasta in soffitta. Non so nemmeno io per quale motivo, forse l’università, forse la patente, una tardiva adolescenza o semplicemente la voglia di altro, la ricerca di sé e dell’amore.


Sono passati tanti anni, ora ho una famiglia, la casa, il lavoro e ... cosa mi viene in mente? Andare in bicicletta, viaggiare, da solo.

Chi me l’ha fatto fare? Boh!

Ma chi me l’ha fatto fare?

Domenica 29 giugno 2008

121 Km – 7h40’ – 15,7 Km/h

Partenza da Cadunea, frazione di Tolmezzo, alle ore 9.00. Salita lungo la Valle del But, o Canale di San Pietro. Arrivo al Passo di M. Croce Carnico verso le 12.00. Dopo la discesa a Mauthen, la salita breve ma intensa al Gailberg Sattel e un tratto pianeggiante raggiungo Lienz. Da qui riparto verso le 15.30, percorrendo il leggera salita circa 40 Km di pista ciclabile che costeggia la Drava. Arrivo a San Candido verso le 18.30.

Bene la salita del Moscardo, fatica al Gailberg Sattel e pure lungo la pista per San Candido: salita lenta ma lunga e continua. Caldo fino a Lienz e poi fresco con nuvoloni. Pioggia notturna.

1a Tappa - Tolmezzo - San Candido

Profilo altimetrico, con distanza delle tappe

Lunedì 30 giugno 2008

145 Km – 6h58’ – 20,7 Km/h


Partenza da San Candido alle ore 8.15. A Villabassa ciclabile, sterrata ma bella, tutta curve e su e giù fino a Monguelfo. Statale stretta e trafficata. Alle 10.00 sono a Brunico; pista splendida fino a Rio di Pusteria, dove mi perdo a cercare la ciclabile: risultato, statale fino a Varna, qui di nuovo ciclabile fino a Bressanone, è circa mezzogiorno. Pista fino a Calstelrotto, la riprendo a Caldonazzo. Alle 14.40 sono in centro a Bolzano: lunga sosta per una piadina e per pulire la bici sporca di fango. Alle 16.40 parto per Lana, se non fosse per il 70enne Leonardo, che si fa 70-80 Km al giorno, mi sarei perso! Arrivo a Lana alle 18.00, dove incontro un amico che non vedo da anni e ... scrocco il pernottamento.

2a Tappa - San Candido - Lana
3a Tappa - Lana - Resia

Martedì 1 luglio 2008

95 Km – 6h17’ – 15,1 Km/h


Partenza da Lana alle ore 7.45. Passo per Cernes e Lagundo. C’è una deviazione e, dopo una breve salita, uscito da Lagundo riprendo la ciclabile. Alle 10.00 sono a Silandro: mezz’ora di sosta, con succo di mela. Proseguo lungo la pista tra i meli: è meraviglioso! C’è qualche tratto di sterrato, senza problemi; pista ben segnalata. Una gradevole “doccia” dagli spruzzi d’acqua per i meli, e alle 13.20 sono a Glorenza: un piatto di Schnitzel am Brot und Bier e riparto alle 14.20, con le gambe “rotte”. Salita durissima fino a Burgusio! Paesino bello come un presepe! Arrivo a Resia verso le 17.00 e … acquazzone! Trovo una Zimmer economica, da una signora gentile. Ah, alle 14.51 ho visto il sosia di mio fratello! La sera, pizza molto buona e salame di cioccolata.

Mercoledì 2 luglio 2008

63 Km – 3h32’ – 17,7 Km/h


Alle 8.50 vado a fotografare l’Ortles innevato, e … partenza! Ore 9.30: comincio a salire dopo Nauders, in Austria. Un’aquila in volo? Ma no: è un gipeto! Alle 10.15 sono a Martina, in Svizzera, da qui percorro uno stradone piacevolissimo e praticamente deserto. Faccio una foto a Ramosch e al Piz Lischana. Dopo una salita abbastanza lunga e alquanto impegnativa, tratto in leggera discesa ma con forte vento contrario, tale da costringermi ad usare i rapporti da salita, e non è il massimo, comunque eccomi a destinazione. Sono le 13.20. C’è qualche gocciolina e poi il solito acquazzone pomeridiano. Cerco informazioni turistiche. Visita al centro del parco nazionale, con acquisto di cartoline: davvero bello e originale. Poi in piscina: temperatura esterna a 37°C, una goduria! Per la notte mi sono sistemato in una specie di piccolo ostello economico. La cena si fa attendere, ho scelto una pizzeria ed ho chiesto una grigliata mista, ma c’è da aspettare, nel frattempo ho fatto fuori tutti i grissini! Alla fine dell’attesa la porzione si è rivelata abbondante, la carne con fette di speck appetitosa, come pure la salsina e il contorno; mi sono scolato due birre e ora sono un pochino frastornato, diamo la colpa alla stanchezza!

4a Tappa - Resia - Zernez

Giovedì 3 luglio 2008

126 Km – 5h37’ – 22,3 Km/h


Ultimo saluto alla sede del parco (avevo dimenticato l’ombrello), e poi partenza in treno da Zernez alle ore 9.08. Alle 9.38 sono a Samedan. Da qui comincio a muovermi molto lentamente, cioè fotografando e fermandomi in continuazione, verso St. Moritz. Se non fosse per la vegetazione, la temperatura fresca ed il forte vento non direi proprio di essere a 1800 m sul livello del mare. Ore 12.00: si scende! Dal Passo Maloja è una discesa da brivido! Stabilisco di sostare a Chiavenna, ma poi decido di proseguire, così faccio solo una breve sosta più avanti, per un panino e via. Sono a Porlezza per le 17.45, poi mi incontro con un amico alle porte di Lugano. Pioviggina.

5a Tappa - Zernez - Lugano

Venerdì 4 luglio 2008

104 Km – 5h35’ – 18,5 Km/h


Sui pedali alle 9.30. Traffico intenso. Uscito da Lugano le cose vanno meglio, dopo una salita piuttosto impegnativa ma non troppo lunga, c’è un tratto piacevole immerso nel verde di un bosco, con tanto di laghetto alpino. Alle 11.30 raggiungo Varese: città caotica e mal segnalata. Una Kebab come spuntino. Ore 12.50: finalmente trovo la strada Varesina, ma le prime indicazioni per Sesto Calende le trovo solo alle 13.15! Vi giungo alle 14.05; via dritto, anzi, deviazione per Arona, a vedere la famosa statua di San Carlo Borromeo: un ricordo d’infanzia. Verso le 16.10 sono a Borgomanero, decido di proseguire per un’altra ventina di chilometri, fino a Gattinara. È tutto un saliscendi per le Colline Novaresi, le gambe vanno, è il fondo schiena a protestare. Alle 17.10 sono a Gattinara, dove pernotto in una pensione deliziosa. La cena è strepitosa, seguita da un bianco passito siciliano davvero squisito e … alcolico.

6a Tappa - Lugano - Gattinara

Sabato 5 luglio 2008

101 Km – 5h34’ – 18,1 Km/h


Oggi riesco a partire alle 6.00, col fresco. Ad un certo punto mi ritrovo in una … autostrada! Alle 7.30 faccio colazione a Biella. Ho appena percorso più di 30 Km in un’ora e mezza, e il barista mi chiede se ci ho messo mezz’oretta. Mah! Riparto verso le 8.30, alcune rotonde e sono fuori città, lungo una strada sempre più scorrevole e meno trafficata, fino a Mongrando, poi la statale diventa una piacevole strada immersa nelle colline del Piemonte: è la S.S. 338 della Serra, si sale ma la cosa non mi dispiace. Segue una splendida discesa fino ad Ivrea, dove ordino un bel gelatone che … mi cade per terra! In più mi procuro una bella grattata sul polpaccio sinistro con il pedale destro. Una seccatura ma, considerata la mancanza di imprevisti negativi, se la cosa si risolve così l’esperienza ciclistica pare che vada decisamente bene. Meglio non lamentarsi troppo, e riderci sopra con un altro gelato, ma solo dopo aver parcheggiato il mezzo, e imprecato in vari modi e … in pubblico! Uscito da Ivrea, ancora superstrada, dritta, trafficata, in salita e sotto il sole cocente: un vero calvario! Inoltre ci sono le gallerie, allora esco per Castellamonte. Arrivo a Favria di Rivarolo verso le 13.30, da un amico davvero ospitale.

7a Tappa - Gattinara - Rivarolo

Domenica 6 luglio 2008

95 Km – 5h31’ – 20,1 Km/h


Partenza da Rivarolo alle ore 9.00. Su e giù nel fresco delle colline piemontesi. Dopo un riscaldamento in pianura mi attende un tratto in salita abbastanza impegnativo; poi inizia a piovere, così mi attrezzo per bene e proseguo nel dedalo delle Valli di Lanzo. Arrivo a San Secondo di Pinerolo che sono le 15.00.


Fine! Totale: 850 Km – 46h44’ – 18,2 Km/h

8a Tappa - Rivarolo - S. Secondo
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