C’è poco da fare, non riesco proprio a stare fermo! “Datemi almeno una settimana, per favore!”

Terminata la scuola, gli esami, le riunioni, iniziano le vacanze; trovo alla svelta una meta che, tra andata e ritorno, possa raggiungere in un tempo ragionevole: una settimana circa. Mi pare che la capitale austriaca sia fattibile, provo a predisporre un “piano d’attacco” con Google Maps: mi ci vorranno otto giorni.

Allora... si parte!

Ancora in viaggio

1a tappa - Giovedì 6 luglio 2017 - Da Buja a Ferlach - 133 Km

Come qualsiasi viaggio in bici, anche questo, ovviamente inizia con una prima pedalata, che avviene davanti a casa, poco prima delle 8:00, sotto lo sguardo attento di Lola. Verso le 10:00 sono a Chiusaforte, per il consueto caffé dall’amico Fabio. Ad Ugovizza incontro Paola, che gestisce un simpatico locale lungo la pista ciclabile Alpe Adria, nella ex stazione (come a Chiusaforte). Ordino una bella caraffa di acqua e menta, che diventerà... bevanda tradizionale per i ciclo turisti di passaggio! A Tarvisio ci sono 38°C!

Presso una stazione di rifornimento, dalle parti di Villach, una signora sostiene che mancano 80 Km a Ferlach; in realtà sono grossomodo 40, mah! Inizia il “su e giù austriaco”; dopo Furnitz percorro una strada secondaria gradevole e poco trafficata, poi il “su e giù” comincia a farsi più duro. Trovo da dormire in un campeggio che si trova poco prima di Ferlach, dotato pure di piscina: ‘na pacchia! Cena: filetto di tacchino alla griglia con insalata mista, e un buon Radler!


2a tappa - Vernerdì 7 luglio - Da Ferlach a Eibiswald - 123 Km

Partenza all’alba (ore 5:40), col fresco, con un bel tratto pianeggiante, interrotto da un piccolo guasto al fissaggio di una pastiglia del freno posteriore. A seguire, una salita molto impegnativa fino all’abitato di St. Margarethen im Rosenthal, a causa di un errore di percorso, che mi ha
portato ben al di fuori del tracciato ciclabile della Drava. Poi, se Dio vuole, una splendida discesa corroborante: dopo la salita, ci deve pur essere! Tentativo fallimentare di procacciarmi una specie di colazione: no english! Mi devo arrampicare lungo un tratto al 12 %, fino ad un laghetto pittoresco, sulla mia destra, cui fa seguito un tratto di strada davvero suggestivo, su di una sorta di altopiano (è la Str. 81). Al 50° chilometro, poco prima di Loibach, eseguo una riparazione di fortuna del mio danno, chiedendo aiuto ad un tipo bizzarro: un vecchietto tuttofare, intento a trafficare in una specie di autorimessa piena, e circondata, di ogni sorta di cianfrusaglie, il quale mi fornisce del sottile filo di rame, ottimo per i miei scopi.
Più avanti mi trovo a percorre un tratto lungo 600 m... al 18 %, e con 38°C! Da scoppiare! Alle 14:00 raggiungo Dravograd, dove si raggiungono i fatidici 40 °C, e tanto traffico automobilistico. Appena raggiunto il grazioso campeggio di Eibiswald, sopraggiunge un
violento temporale: per fortuna sono al coperto. Ho modo di conoscere Michael, un ingegnere di Graz che lavora spesso all’estero (negli Emirati Arabi), e che è appena partito per un viaggio... a piedi, diretto a Tarvisio attraversando le Caravanche. Bello! Il suo tour dovrebbe concludersi il 18.

Da lui imparo un interessante proverbio arabo: “Ognuno di noi possiede due borse: una per i soldi e l’altra per... la merda. Quando la prima è piena, comincia a riempirsi la seconda!”


3a tappa - Sabato 8 luglio - Da Eibiswald a Pinggau - 139 Km

Dopo il temporale e una notte di pioggia, la temperatura si è notevolmente (e gradevolmente) abbassata, sui 20°C. La Str. 69 è ottima, e mi imbatto in una località dal nome curioso: Grossklein (Grandepiccolo?), per poi raggiungere la cittadina di Leibnitz, poi pista ciclabile R1 ed R2, lungo il fiume Murau. Mangio delle schifezze  al chiosco gestito da un curdo, con il quale ci sono alcune difficoltà comunicative. Più tardi, lungo una Str. 54 trafficata, il termometro segna la bellezza di 46°C!

Al 96° chilometro, dopo che la calura ha cominciato ha cedere un pochino, appaiono i primi cartelli recanti la scritta Wien. Percorrendo la Str, 54, con un saliscendi decisamente faticoso, in un contesto abbastanza squallido, raggiungo Pinggau oramai al buio. Consumo la mia cena in un anonimo fast food, e trascorro la notte in una pensione. quest’oggi sono esausto!

4a tappa - Domenica 9 luglio - Da Pinggau a Vienna - 110 Km
Anche questa mattina l’aria è fresca, però primi 2 Km sono in acciottolato, al 14 %: occorre spingere. Segue una fantastica discesa, che percorro a 50 Km/h! Faccio una sosta per la prima colazione in un bistrot, riempito da una comitiva di vecchietti urlanti, alcuni già alle prese con qualche copiosa birra (non sono nemmeno le nove!). Chiedo indicazioni, e un tale mi dice che da qui a Vienna è “alles radweg” (tutta pista), fantastico!
Wiener Neustadt è un posto del tubo, mentre più avanti, sempre percorrendo la pista ciclabile, che va e viene, mi trovo davanti ad un grosso ed elegante impianto termale. Ad un certo punto percorro un tratto della Statale 17 (di Gucciniana memoria...), e poi riecco la pista, la Triestin radweg, che non c’entra nulla con Trieste, ma prende il nome da un torrentello che ho appena attraversato, e che coincide con la Eurovelo 9. A Munchendorf 2 Km di sterrato, ma dal fondo buono; poi interruzione, ad
una ventina di chilometri dalla capitale. Ad Achau, 20 Km dalla città, pioviggina e comincio ad intravvedere in lontananza i primi grattacieli.

Dopo aver percorso 95 Km, raggiungo oggi Vienna, davanti alla splendida Basilica di Santo Stefano; non mi va di lasciare incustodita la mia bici, con relativo bagaglio, per visitare l’interno della chiesa, anche perché c’è una coda interminabile. Attendo la fine dell’acquazzone che si sta abbattendo sulla città, poi faccio un giro turistico, per poi spostarmi verso sud, al Kamping Wien Sud, dove piantare la mia tenda e dormire il sonno del giusto. Alla fine: 110 Km.




5a tappa - Lunedì 10 luglio - Da Vienna a Langenwang - 109 Km

Cielo nuvoloso alla partenza, mancano indicazioni chiare, pioviggina, poi pioggia forte: oggi sarà una giornata faticosa! Dopo un paio d’ore di pedale, e un’ora e mezza fermo, il tempo migliora. Alle 11:45, all’altezza di Wiener Neustadt, attraverso un incrocio dove ero passato già ieri, e dove c’è una benzinaia antipatica. Mangio il panino che mi ero preparato su una panchina, in un parco cittadino; più tardi sono bersagliato dall’avvicendarsi di violenti acquazzoni, sono costretto a trovare riparo alle fermate degli autobus (di legno, carine). Ad un certo punto, mi colpisce la presenza di un tratto stradale dove immagino che degli operai si siano dati alle... prove di pittura!
Dopo circa 60 chilometri inizia la salita vera e propria, che mi porterà fino ad una località sciistica, a circa 1000 m di quota, ci arrivo alle 19:00, giusto in tempo per fare la spesa in un Billa. Poi ridiscendo in picchiata a valle, fino ad un campeggio che però risulta chiuso (se non abbandonato). Troverò da dormire avanti al fast food gestito da un turco molto gentile e disponibile, chiacchierone ma simpatico. Grazie al suo WiFi, riesco a prenotare già il campeggio per domani sera.


6a tappa - Martedì 11 luglio - Da Langenwang a Graz - 111 Km

Sveglia alle 5:00! Oggi piove, meno male che c’è un gazebo, davanti al fast food. Sono pronto per partire, ma... dov’è il computerino della bici? Accidenti: è rimasto dentro la tenda, impacchettata a fatica, devo riaprire tutto, se lo voglio ritrovare, vabbè. Poco dopo la partenza,
questa volta la fortuna mi arride: ecco la R5, una splendida pista ciclabile, molto ben segnalata, che mi dovrebbe portare proprio fino a Graz!. Alle 9:00 sono a Bruck an der Mur, che visito con calma. Si tratta di un piccolo centro, sorto attorno ad uno snodo ferroviario, abbastanza carino, con le strade tutte a senso unico, pertanto mi trovo a girare come un criceto alla ricerca dell’ufficio turstico, che alla fine non trovo, nonostante abbia chiesto lumi pure ad un vigile, che parla un pochino di italiano,  e che solo un paio di settimana fa si trovava in vacanza a Jesolo.
La pista R2 costeggia dapprima la ferrovia, poi il fiume, infine l’autostrada, fino all’abitato di Pergen, dove mi imbatto in un singolare ponte, tutto dipinto di azzurro, ed in una chiesa dalla linea particolare. Poco prima di Schraubing la pista passa sotto l’autostrada, portandosi a fianco della statale, con fondo un po’ accidentato; è la Murauradweg, In un anonimo paesino che si chiama Peggau, osservo una casa sormontata da un... Uomo Ragno!

Presso un Billa acquisto del cibo, e chiedo inutilmente di poter mettere in carica il mio cellulare: suppongo che la cassiera locale abbia fatto almeno le medie, ma è possibile che non sappia spiccicare una parola di inglese? Mah!

Raggiungo i 100 Km esatti proprio davanti al ponte-conchiglia di Graz, quando l’orologio segna le 15:19. Avrò del tempo a disposizione per visitare la città, che già conosco, e per gustarmi un panino con bratwurst e un radler dissetante.

I rimanenti 11 Km li percorro un po’ girovagando per la città, e un po’ per coprire la distanza che separa la stazione dei treni di Klagenfurt dal campeggio.

Durante la giornata, pedalando in giro e chiedendo indicazioni, spesso invano, alle persone che ho incrociato, mi è venuta in mente una massima, sul genere “Leggi di Murphy”, per intenderci: “I vecchi non capiscono, i giovani non sanno, gli altri non hanno tempo: usa il tuo navigatore”. Ma anche un’altra: “In salita fatico, in discesa ho paura, in piano mi annoio: adoro andare in bicicletta”.




Graz - Klagenfurt in treno (la sera)

Dalla stazione di Klagenfurt raggiungo in serata il Camping Worthersee, dove mi dovrò sistemare nella piazzola n° 41, ed è quello che faccio, sotto una leggera pioggerellina.


7a tappa - Mercoledì 12 luglio - Da Klagenfurt a Tarvisio - 69 Km

Oggi ho deciso di prendermela davvero comoda: ci saranno pochi chilometri da percorrere, e non piove; perciò mi metto in movimento quando sono quasi le dieci! Lascio alle mie spalle questo campeggio, che, stando alle informazioni trovate in rete, avrebbe dovuto essere “sul lago” (e io capisco “in riva al”), me che in realtà e separato dalla riva da una strada, e per poter fare il bagno bisogna entrare nel locale stabilimento, e pagare! Francamente trovo che la cosa non sia proprio del tutto onesta.

Un piccolo cartello indica la pista ciclabile R4; noto che gli ambienti naturali e le zone antropizzate della Stiria mi piacevano di più, rispetta alla Carinzia. A Felden riesco a riprendere la pista quasi per miracolo, viste le dimensioni lillipuziane del cartello
che in qualche modo la dovrebbe indicare. Attenzione: non bisogna seguire la Drau Radweg, bensì la Villach Drau Radweg! Pranzo a Foderlach, in un posticino tranquillo in mezzo al bosco, a base di un’ottima zuppa e una kapfelsalat. Dalle parti di St. Nikals c’è un tratto di 4 Km di pista sterrata, poi, a St. Ulrich, ci sono dei pannelli descrittivi che parlano di un particolare meandro, abbandonato dal corso d’acqua, che costituisce un ambiente naturale interessante. Faccio un bagno ristoratore nel Silbersee, che penso sia forse l’unico laghetto austriaco non circondato da hotel e abitazioni, quindi di libero accesso alle persone di passaggio.
Come già altre volte, ho dei problemi ad orientarmi in prossimità di uno snodo di piste ciclabili mal segnalate, d’ora in avanti mi ricorderò di questo posto, del resto ben riconoscibile dalla presenza di un imponente ponte, dipinto di rosso: ci sono troppe indicazioni, e quella che serve si trova solo dopo il suddetto ponte. Dopo alcuni tratti di sterrato, a Neuhaus, mi immetto sulla strada per Tarvisio, che raggiungo, stanco, nel primo pomeriggio. Avrò tutto il tempo per sistemarmi (questa volta “alla selvaggia”), e per mangiarmi una buona pizza in paese.

Domattina mi raggiungerà Luisa, mia moglie, salendo da casa in treno (il Mi.Co.Tra.) portandosi appresso la bici, così potremo...


8a tappa - Giovedì 13 luglio - Da Tarvisio a Buja - 68 Km

... rientrare alla base tranquillamente, e romanticamente, assieme.




Fine dell’avventura.


Resoconto chilometrico

Per portare a termine questo viaggetto, ci sono voluti 862 Km, 8 giorni alla media di 108 Km al giorno, e un breve tragitto in treno.

 
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